perennemente in viaggio

perennemente in viaggio
perennemente in viaggio ...sempre in classe economica...

venerdì 22 gennaio 2016

"IL LIBRO"



Grazie alle alchimie grafiche di Emanuele Poli questo è il progetto definitivo di come sarà il libro.
 Impossibile non prenotarlo tramite:


Forza ragazzi !

mercoledì 20 gennaio 2016

Collezione Becchino-Bag 2 novembre


Altre proposte per le sacche (collezione 2 novembre). nei prossimi giorni ne proporrò altre ancora e alla fine facciamo un sondaggio su quella preferita. La vincitrice sarà realizzata (impossibile realizzarle tutte).
Ma ricordatevi che la raccolta fondi continua. 

Diventa un finanziatore de "L'Aiuto Becchino"
 www.produzionidalbasso.com/project/laiuto-becchino/

Il nostro Atelier è iper attivo!

venerdì 15 gennaio 2016

Diventa FINANZIATORE de L'Aiuto Becchino!



Diventa FINANZIATORE de L'Aiuto Becchino!

Per auto-pubblicare il libro, ho deciso di intraprendere il crowdfunding, che come molti sanno è una raccolta fondi tramite libere donazioni.

Il vostro contributo sarà fondamentale e andrà a coprire una parte delle spese totali necessarie alla stampa del mio progetto editoriale.
Per effettuare le donazioni andate sul sito


www.produzionidalbasso.com/project/laiuto-becchino/ 

cliccate sulla scheda chiamata "PARTECIPA" in alto a destra, scegliete il valore della donazione da effettuare e le relative ricompense (oltre ad una o più copie del libro ci sono le bellissime sacche di tela con le illustrazioni di Maya Boll). Una volta fatta questa scelta, seguite le indicazioni che il sito vi darà e procedere al versamento della somma scelta tramite: 

- BONIFICO BANCARIO
- CARTA DI CREDITO
- POSTE PAY
- CARTE PREPAGATE.

La raccolta fondi su PRODUZIONI DAL BASSO sarà attiva fino al 31 MARZO 2016. 


Infine riceverete l'eterna riconoscenza di tutti gli Aiuti-Becchini del mondo!

martedì 5 gennaio 2016

Crowdfunding!








Ci siamo, è partita la campagna acquisti della squadra dell'aiuto becchino per pubblicare il libro!

Per partecipare potete andare sul sito di produzionidalbasso.com e cercare l'unico vero aiuto becchino!
  Grazie!








martedì 16 giugno 2015

L'Aiuto a Becchino a Teatro....



Nei post del 2012: "il teatro nel luogo dell'assurdo", dove raccontavo del pazzo tentativo di portare il teatro nel mio cimitero,  mettendo in scena un testo proibito "Salomè nel giardino e il fascino del proibito.." Proibito quanto era proibito parlare della morte. Adesso, invece posso scrivere, parlare, rappresentare e ridere della morte.  Perchè la morte è stata "addomesticata" dalla mia famiglia.
E dopo la bella messinscena de "L'Aiuto Becchino" da parte di Roberto Caccavo e dei suoi bravissimi ragazzi. 



Adesso è la volta di Andrea Kaemmerle e la sua Compagnia del "Teatro Guascone" a cimentarsi col mio testo e io ne sono onorato, molto onorato, quasi quasi commosso.
Per cui invito tutti a questa particolare rappresentazione che inaugura addirittura il programma di "Utopia del buon gusto 2015"


Grazie!

martedì 2 giugno 2015

Una seria apologia del compromesso con revisione storica finale. Tratto dalle memorie del seminterrato.


Ho sempre considerato positivamente cercare un accordo in tutte le situazione in cui si presentava un conflitto. Nelle relazioni interpersonali, nella professione, nel decidere come passare il tempo libero con altri tuoi simili, siano essi dello stesso sesso o no. Insomma arrivare ad una mediazione quando vi erano prese di posizioni diverse, era per me uno stile di vita quasi istintivo e unico da adottare. D’altronde, discutere e raggiungere un onesto compromesso significa corrispondere all’idea che nessuno è portatore della verità.

Chiunque, anche il nostro avversario, può aver visto aspetti della verità che ci erano sfuggiti e possono essere integrati nella nostra visione. O anche farcela cambiare. Il ripensamento e l’autocritica, quando sono il frutto di un travaglio interiore, ci fanno maturare e devono essere benvenuti. D’altronde, se viene meno la forza della contraddizione, l’«immane potenza del negativo» di cui parlava Hegel, la società non progredisce, la conoscenza stessa diventa statica e alla fine inservibile.

Paradossalmente il normale esercizio della dialettica diventa un pensiero da reprimere perchè visto come rinuncia dei propri ideali e convincimenti esclusivamente per il quieto vivere o peggio ancora per meschini interessi personali. Al contrario, l’intransigenza viene elevata a valore, l’operazione di prendere partito, di prendere posizione pro o contro, si è sostituita all’operazione del pensiero.

Più in generale può dirsi che l’intero campo del pensiero si divida fra autori che sono consapevoli del carattere chiaroscurale della realtà e altri che invece si ritengono portatori della verità. Questo è il limite di ogni illuminismo, l’inconsapevolezza che una luce troppo accesa impedisce di vedere. Proprio come il buio.

Ora, mi chiedo: è colpa della nobile arte del compromesso se sono nella condizione in cui mi trovo? E se fosse possibile un'alternativa altrettanto nobile come quella del pugilato?

Un bel pugno sul naso ben assestato al tuo interlocutore, potrebbe essere il miglior modo per fare i conti con la varietà e la complessità del mondo umano.


martedì 14 aprile 2015

Il seminterrato e il suo "spazio vitale"


Quante volte nella gestione quotidiana di coppia si pronunciano queste frase: "mi stai troppo addosso, mi soffochi, ho bisogno del mio spazio!" Ma fisicamente quanto misura questo spazio? Se lo consideriamo alla stregua dello "gabbia vitruviana", allora possiamo stabilire, con un margine di errore irrisorio, un'area di 2,5 metri di altezza x 2 metri di larghezza x 1,5 metri di profondità. All'interno di questa area, è ragionevolmente consentito di non entrare in contatto con nessuno.  Mi sposto e porto con me questo spazio in cui nessun'altro deve inserirsi. Stabilito questa norma per il mantenimento del proprio spazio vitale, è logico che i mezzi di trasporto sia pubblici che privati dovranno essere riprogettati con dimensioni alquanto diverse. Vado a letto (letto matrimoniale) ma la mia/o partner, per impedire un'invasione dello spazio, dovrà dormire sotto il letto.


Ma se come riferimento prendiamo la "gabbia" che viene determinata dalla propria cassa da morto? Ovviamente qualcuno insorgerà contestando che il termine "vitale" non sarebbe più valido, ma non nel mio caso. Quindi le nuove misure diventerebbero 2metri x 1 metro x 0,50 metri.

Spazi ristretti ma tempi dilatati.



grazie a Oskar Schlemmer